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Il Gioco dello Squash

Roger Federer vota per lo Squash alle OlimpiadiLo squash è uno sport di racchetta, giocato da due (singolare) o quattro (doppio) giocatori in un campo rettangolare delimitato da quattro pareti con una piccola pallina di gomma.
Lo squash è riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale ed è in attesa di essere incorporato in un futuro programma olimpico.

Lo squash deriva dal tennis, e le sue origini si possono tracciare fino al 1830 quando per la prima volta un'area fu attrezzata allo scopo nella scuola di Harrow a Londra.
Il nome deriva dall'inglese: "squash" significa schiacciare o comprimere, proprio ciò che succede alla palla di gomma quando viene tirata con forza verso il muro. Lo sport si diffuse rapidamente in altre nazioni, specialmente nelle colonie britanniche.

Per molti anni, lo squash non ebbe regole ufficiali: le dimensioni del campo, della pallina e delle racchette non erano codificate e diverse federazioni seguivano diversi standard. Fu solo nel 1923 che si arrivò ad un regolamento ufficiale.
Oggi si stima che più di 17 milioni di persone pratichino lo sport nei 50,000 campi sparsi in tutto il mondo.

Il gioco

Uno dei due giocatori viene estratto ad inizio partita e può decidere chi debba battere per primo. La battuta si esegue tenendo almeno un piede completamente all'interno del box di servizio e facendo colpire la palla direttamente la parete frontale nella zona compresa tra la linea di delimitazione superiore e quella di metà parete. Dopo aver colpito tale area, la palla deve cadere nel semicampo opposto a quello da cui si è battuto sia direttamente che indirettamente (ovvero può prima colpire le pareti laterali).

Davide Bianchetti, pluricampione italiano e Testimonial di Squash.it
Successivamente, ogni giocatore deve alternarsi nel colpire la palla, che deve rimbalzare sul muro frontale fra il limite di Tin e quello superiore. Può rimbalzare un numero illimitato di volte sulle pareti laterali e su quella posteriore, sia prima che dopo aver colpito la parete frontale.

La palla può rimbalzare una sola volta sul pavimento prima di essere colpita. Per vincere un colpo è necessario che l'avversario commetta un errore, come mandare la palla fuori dai limiti del campo o colpire l'avversario con la palla prima che raggiunga la parete frontale.

È inoltre vietato ostruire l'avversario sia mentre esegue un colpo che mentre stia cercando di raggiungere la palla. In tal caso, il giocatore può richiedere un let tramite il quale può venirgli assegnato il punto o esso può venire rigiocato a discrezione dell'arbitro.

Un incontro si dovrà giocare al meglio dei cinque giochi. Ogni gioco è disputato agli 11 punti, senza cambio palla (PAR 11). Nel caso in cui i giocatori si trovino sul punteggio di 10 pari, il gioco continua fino a quando uno dei due giocatori non ottiene uno scarto di due punti netti sull’altro, aggiudicandosi così il gioco. Nei tornei ufficiali a squadre si utilizza un punteggio a 15 e l'incontro si svolge sulla distanza di tre giochi. Quando un giocatore o una coppia vince il punto ha anche il diritto di servire nel punto successivo. Per ogni servizio consecutivo da parte di un giocatore va alternato il lato dal quale si serve.
Precedentemente, le regole prevedevano che ogni incontro si giocasse fino ai 9 punti, ma il punto veniva assegnato solo se il giocatore avesse servito, mentre in caso contrario cambiava semplicemente il giocatore che eseguiva il servizio.

Fonte: Wikipedia

Lo Squash è trendy e fa molto bene alla salute!

Negli anni novanta fare squash era una vera e propria tendenza. Questo sport, durante la stagione invernale 2012-2013, è tornato di gran moda, non solo perché è oggettivamente salutare, ma anche molto divertente e ideale per tonificare contemporaneamente sia le braccia che le gambe. È molto simile al tennis, ma la fatica è doppia perché la pallina rimbalza pochissimo.

Si gioca in un ambiente chiuso: i match avvengono in una stanza con lato lungo di circa 10 metri circondato da pareti in muratura.
Nella maggior parte dei casi si è in due e l’obiettivo è far rimbalzare con vigore questa speciale pallina sulla parete di fronte al campo (rivestito in parquet per scivolare meglio).

Può sembrare poca cosa semplice e anche un po’ banale, ma in realtà le energie richieste per una partita sono davvero notevoli.

Per questo motivo è considerato una manna per lo stress, proprio come attività come la corsa o lo spinning, che aiutano a scaricare sia la mente sia le tensioni muscolari. Lo squash richiede una preparazione atletica non indifferente, perché per affrontare le partire, che durano mediamente 40 minuti, è necessario essere allenati sia a livello aerobico sia anaerobico. E poi ci vuole intelligenza. Gran parte dello squash, proprio come per il tennis, è basato sulla tattica di gioco, per ingannare l’avversario, con la velocità e i colpi ad effetto, ma anche per prevedere le mosse dell’altro giocatore.

Non è quindi facile e ci vuole coordinazione per correre, seguire la pallina, studiare una tattica e al tempo stesso calibrare le energie per arrivare al termine della gara con lucidità. Quante calorie si bruciano? Ovviamente dipende dal livello di gioco. Una persona ben allenata può arrivare anche a 800 calorie a partita. Il corpo intero ne beneficia perché lo squash tiene allenato il cuore e scolpisce gambe, glutei, addominali, pettorali e braccia, proprio come il tennis.

Questo sport ha però alcune controindicazioni: non è adatto, infatti, alle persone con problemi articolari, perché espone a rischio sia le ginocchia che le spalle ed i gomiti. Inoltre, i giocatori possono incorrere in eventuali traumi visivi. Sono rari, ma non si possono escludere. Infine, è necessario associare allo squash un allenamento intensivo della parte sinistra (o destra se si è mancini) o si tenderà ad avere uno sviluppo muscolare asimmetrico.