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Squash: tutto iniziò nelle prigioni inglesi...

Le prime tracce di uno sport che possa essere associato allo Squash risalgono agli inizi dell'800. Charles Dickens descriveva nei suoi "Pickwick Papers" un gioco praticato nelle prigioni di Londra; i prigionieri colpivano la palla contro il muro utilizzando racchette rudimentali; era un ottimo passatempo utile e divertente per tenersi in forma.

Lo squash deriva dal tennis, e le sue origini si possono tracciare fino al 1830 quando per la prima volta un'area fu attrezzata allo scopo nella scuola di Harrow a Londra. Il nome deriva dall'inglese: "squash" significa schiacciare o comprimere, proprio ciò che succede alla palla di gomma quando viene tirata con forza verso il muro. Lo sport si diffuse rapidamente in altre nazioni, specialmente nelle colonie britanniche.
 
Per molti anni, lo squash non ebbe regole ufficiali: le dimensioni del campo, della pallina e delle racchette non erano codificate e diverse federazioni seguivano diversi standard. Fu solo nel 1923 che si arrivò ad un regolamento ufficiale.
Oggi si stima che più di 17 milioni di persone pratichino lo sport nei 50,000 campi sparsi in tutto il mondo.

Guarda il Video "The Evolution of Squash"


Cenni storici

Gioco amato dai detenuti inglesi dell'Ottocento ed assurto a sport studentesco nello stesso periodo con qualche variazione, lo squash ha sempre avuto un grande fascino, sebbene sia uno sport poco conosciuto.
In Italia arriva circa un secolo dopo, nei primi anni Settanta, ma soltanto negli ultimi tempi è diventato una vera e propria moda. Questo perché, oltre a divertire, fa bruciare grassi in grandi quantità e contribuisce a scaricare la tensione ed allentare lo stress.
Lo squash si gioca in due; i giocatori devono colpire una palla che deve rimbalzare contro il muro frontale per essere valida, ma può rimbalzare anche contro le altre pareti (laterali e posteriore). La palla va presa dall'altro giocatore al volo oppure dopo il primo rimbalzo a terra.

Un incontro va disputato su 5 giochi (o games) ed il giocatore che vince lo scambio, portando l'avversario a fare fallo, vince un punto. Se si arriva a 10 pari, vince il game il primo giocatore che fa due punti di vantaggio sull'altro.
Il primo a battere viene designato per sorteggio e mantiene la battuta finché non sbaglia; quando sbaglia, la battuta passa all'avversario. Va detto che solo il battitore può fare punto, mentre l'avversario può strappare la battuta.
Il battitore può scegliere il box per la battuta, ma poi deve alternarli; con un piede nel box di servizio può effettuare quindi la battuta lanciando la palla direttamente contro il muro frontale.
Tranne nei casi in cui viene presa al volo, la palla deve ricadere nel box posteriore opposto a quello scelto dal battitore. La palla caduta sulla linea di delimitazione viene considerata fuori. Il battitore perde il servizio quando la palla è fuori oppure quando non ricade nel box designato o ancora quando colpisce una parete laterale prima di quella frontale.
La palla è valida quando viene respinta al volo o dopo il primo rimbalzo e viene lanciata sulla parete frontale nello spazio tra la linea superiore e quella inferiore. Le palle non sono considerate valide quando toccano il soffitto, quando rimbalzano sul pavimento prima di aver toccato la parete frontale oppure quando vanno al di fuori delle linee della parete frontale.
I giocatori devono mettere in grado l'avversario di effettuare la risposta; se uno dei giocatori intralcia il suo avversario, questi può chiedere un reclamo, chiamato let. L'arbitro può accettare il reclamo oppure rifiutarlo ed il suo giudizio è inappellabile. Il giocatore che l'ha chiesto dovrà pronunciare la frase "let please" e l'arbitro si pronuncerà dicendo "no let" oppure "punto a..." se rifiuta, "sì let" se accetta.
Per chiedere il let, il giocatore deve essere quello che doveva rispondere ed è stato intralciato e deve dimostrare che poteva effettuare il tiro che invece è stato bloccato. Il campo da squash è 9,75x6,40 metri, fatto di pareti in muratura e con pavimento in parquet.

Lo squash è uno sport molto impegnativo, poiché il campo è piuttosto piccolo e la pallina rimbalza a grandi velocità. Per non incorrere in problemi muscolari, è bene effettuare, prima della partita di squash, circa 20 minuti di riscaldamento, da ripetere a fine partita per sciogliere i muscoli. Data la velocità e l'intensità dello sforzo è bene bere molto, poiché in una partita di squash si possono perdere anche fino a due litri di liquidi.