Quattordici gli iscritti a questo torneo; siamo praticamente all'apice della piramide; giocatori completi tecnicamente e agonisticamente, che ora sperano solo nel grande salto di qualità, che purtroppo riguarda solo pochissimi eletti. E' l'anticamera dell'eden squashistico, dopo si approda nei PRO, parola che per tutti significa toccare il cielo con un dito. Nella lista degli iscritti spiccano sicuramente i nomi di Stefano Verbena, Massimilano Bertola, Stefano Taiocchi, Andrea Gianfredi, la possibile sorpresa Luca Rambaldi e del simpatico Marcello Galli di Lugano, che ricordiamo è un maghetto dei giochi di prestigio, soprattutto quando in campo non fa vedere la pallina al suo avversario.
Semifinali: in questa prima semifinale troviamo Galli e Luca Rambaldi che a questo punto del torneo si propone alla grande come l’outsider di lusso pronto al gran colpaccio; primo game equilibrato fino all’8 pari, poi Rambaldi riesce ad avvantaggiarsi e chiudere a suo favore per 11-8. Nel secondo gioco regna ancora sovrano l’equilibrio e questa volta Galli ha un match ball a disposizione che non sfrutta lasciando strada al rientro del suo avversario che riesce ancora ad imporsi per 12-10. Nel terzo parziale sempre combattuto punto su punto è ancora il milanese a piazzare la “zampata” vincente e così facendo approda in finale. Nella seconda semifinale il mancino Verbena affronta Bertola che mette subito le cose in chiaro vincendo nettamente il primo game per 11-2! Anche nel secondo stesso andamento di gara e quindi stessa sorte a favore del ligure, siamo sul 2-0. Nel terzo parziale Verbena comincia a giocare meglio e riesce ad accorciare le distanze vincendo il game. Nel quarto gioco Bertola per non correre rischi aumenta il ritmo di gara e imponendosi per 11-5 conquista la finale.
Finale: a Rambaldi manca l’ultima vittoria per consacrarsi come autentica sorpresa del torneo, Bertola vuole imporre la sua legge e parte “sparato” vincendo nettamente il primo gioco per 11-4. Nel secondo game il ligure non abbassa il ritmo di gioco e Rambaldi non riesce a sparare le sue proverbiali bordate e perde ancora col risultato di 6-11. Terzo parziale senza storia Massimiliano Bertola non scende di ritmo e con un altro secco 11-4 conquista vittoria e trofeo, come anticamente fecero i Franchi di Carlo Magno in quei luoghi.
Finale 3°: bell’incontro tra Verbena e Galli, usciti un po’ delusi dalle semifinali. Primo gioco tiratissimo vinto dal monzese per 11-9. Nei tre game a seguire ora per l’uno ora per l’altro portano i due giocatori sul 2 pari e sarà il quinto e decisivo ad eleggere il vincitore. Partenza “sparata” di Verbena che si porta sul 5-0; reazione di Galli e gap quasi riassorbito 5-6. Altra accelerata di Verbena che si porta sul 10-5 e sembra avere in tasca la vittoria, ma incredibilmente perde ben 5 match ball lasciando a Galli una rimonta veramente insperata che lo porta sul 10-10. Siamo all’ultimo punto decisivo dopo 5 game la tensione è altissima e dopo uno scambio interminabile con un urlo di gioia Verbena esulta per la vittoria conquistata.
Finale 5°: Andrea Cannizzaro di Vado non vuole essere da meno del suo compagno Bertola vincitore del torneo e si getta nella partita con furore contro un ottimo Taiocchi; subito 2-0 per il ligure che nel terzo parziale perde per 7-11 lasciando un filo di speranza di rimonta al suo avversario. Nel quarto gioco però assesta un 11-6 che gli permette di vincere questa finale.
Finale 9°: Gianluca Battaggia di Magenta affronta Massimo Corso di Brescia; partita con game sempre controllati dal primo che con un 11-6 11-9 11-6 si aggiudica l’incontro.
Ricordiamo l’infortunio subito da Andrea Gianfredi che già dal primo incontro lo ha escluso dal torneo, al quale tutti noi auguriamo una pronta guarigione!
Le partite son terminate. Nel silenzio quasi irreale che prende piede, solo ronzii di lampade, cigolii di porte, vuote lattine mosse al vento e voci sempre più flebili e lontane s’odono … fino a quando … in un’atmosfera di ricordi.. tutto tace. Ora l’oblio irrompe nei campi da gioco, organizzatori, direttori, collaboratori raccolgono le ultime cose rimaste e quasi mestamente s’allontanano, come chi con lacrime agli occhi vede il proprio amore allontanarsi e in cuor suo spera in un pronto ritorno. Si spengono le ultime luci e piano piano i corridoi si fanno sempre più bui, ma la in fondo una figura tra la semi oscurità s’intravede e poi mano a mano che ci si avvicina compare nitido in viso col suo sguardo radioso. Tiene in mano un nero cilindro, ammicca gli interlocutori con uno smagliante sorriso e introduce la mano nel copricapo; lentamente la ritrae estraendone il contenuto e ancor più sorridente lo porge; lo porge agli esterefatti ragazzi del GTO . Si tratta di un tabellone, un semplice tabellone ai più.. ma.. ma non per loro; basta uno sguardo un gesto d’intesa e i loro volti s’illuminano di gioia. Immediatamente si dimentica la tristezza dell’evento appena finito perché c’è già da preparare e organizzare il prossimo, si il prossimo torneo di A.S.S.I. per tutti quelli che stanno già aspettando di potervi partecipare e ancora una volta vi parteciperanno massicciamente tanti tanti giocatori perché i sogni si realizzano giocando solo con A.S.S.I. Squash!
Alla fine degli incontri rituali foto e premiazioni, sempre abbondanti, e dopo aver ringraziato i collaboratori e Federica appuntamento a tutti ai prossimi tornei di A.S.S.I. Squash. Grande Grande Squash a tutti!